per chiunque

Posted by opinionista on novembre 25, 2016

Quando partirono erano stanchi di un vecchio viaggio che avevavo fatto.
Un Viaggio che ricordava loro nel bene e nel male chi erano e chi sono.
Un viaggio salato, come il conto pagato.
In più, c’era un problema che non avevano calcolato.
Il Bagaglio ora era più pesante di quanto non fosse mai stato.
Continuavano a guardarsi dubbiosi sul da farsi.
Proseguire? restare fermi? aspettare tempi migliori?
Il sole alto nel cielo come una calamita attirava a sè ogni decisione lasciando svelata la logica del rimando, lasciando nudi due corpi che appartenevano ognuno all’altro, non certo ognuno a se stessa.
La calura imponeva gesti lenti e parsimoniosi, le energie erano confuse.
Si sentivano soli da sempre, ed erano feriti.
Due solitudini che si accompagnano. Questo erano, questo sarebbero sempre stati.
A loro sembrava bastare.
Per loro quello era amore, li faceva sentire sopravvissuti, ancora, e questo era il massimo che avevano da dare, lo spazio per l’altro non ci sarebbe mai stato.
Bastava soltanto che si guardassero, non c’era altro da sapere, capire, dire.
In fondo cosa c’e’ di così diverso da tutto il resto??
Per chiunque, alla fine, ciò che conta è la propria caduta.
Non l’atterraggio dell’altro.

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